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ATTIVITA' E NOTIZIE
SCOPERTA INGLESE:
ecco perché l'agopuntura riduce il dolore?
Una possibile risposta arriva dal recente studio dei
ricercatori dell' università di Southampton (GB), che
hanno pubblicato i risultati del loro lavoro sulla rivista
Neuroimage.
La ricerca è stata condotta su 14 pazienti affetti da
artrite al dito pollice e curati con gli aghi, mentre al
tomografia a emissione di positroni (Pet) permetteva
di tenere sotto controllo il loro cervello.
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Ebbene gli studiosi hanno studiato che
l'ingresso degli aghi provoca l'attivazione di una zona
della corteccia celebrale chiamata insula, determinante
nella gestione del dolore.
Non sono chiare le modalità con cui è scattata questa
attivazione dell' insula, però l'effetto c'era.
Quando gli stessi pazienti sono stati trattati, a loro
insaputa, con gli aghi smussati e retraibili, che davano
l'impressione di penetrare nella pelle ma in realtà
rimanevano al di fuori, la Pet non ha mostrato reazioni da
parte dell' insula.
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In Cina l'agopuntura è largamente usata
da qualche millennio per curare patologie come dolori
articolari, gastriti, coliti, ansia, depressione, alcune
malattie infettive, e come terapia anestetica.
In Italia sta incontrando un interesse crescente, ma
può essere usata solo da medici abilitati e iscritti
all'ordine professionale.
Attenzione ai numerosi praticoni! |
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MAPPA DEI MERIDIANI
 
Due mappe con i meridiani ed i vari punti
corrispondenti ad organi del corpo umano. |
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Secondo la medicina tradizionale cinese le malattie sono
un segno dello squilibrio o di un blocco delle energie
vitali che scorrono nel nostro corpo attraverso una serie
di canali (i meridiani appunto).
Agendo con gli aghi su punti precisi, l'agopuntura
cerca di ripristinare i flussi energetici.
La sovrapposizione della tavole dei meridiani con lo
schema dei circuiti nervosi realizzato dai ricercatori
occidentali mostra alcuni (a volte singolari) punti
di coincidenza.
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